Vanity Fair dice di Eva Herzigova:
“Può una campagna pubblicitaria essere la causa di rallentamenti del traffico e incidenti stradali dovuti alla distrazione degli automobilisti?
Jeremy Clarkson ci aveva avvertito: il periodo più pericoloso per gli automobilisti è l’estate quando il gentilsesso inizia a scoprirsi per il caldo o viene immortalato su un cartellone pubblicitario.
come quello della campagna “Hello Boys” di Wonderbra. È il 1994, e una scultorea Eva Herzigova, nata a Litvìnov in Repubblica Ceca il 10 marzo 1973, campeggia in lingerie sui cartelloni pubblicitari di un advertorial che desta subito polemiche, tacciato di essere diseducativo.”
A metà degli anni 90 Wonderbra sta per rilasciare una campagna pubblicitaria che sarebbe poi diventata una delle più iconiche.
La battaglia per la scollatura più audace in Gran Bretagna è in corso e i due principali protagonisti sono Wonderbra, di proprietà di Playtex, e il suo acerrimo rivale, Gossard Ultrabra. Gossard è considerato il marchio più sexy e Wonderbra rischia di essere percepito come “superato”.
Poi entra Eva Herzigová e Wonderbra sta per diventare famosissimo.
“[‘Hello Boys’] è stato il catalizzatore di tutto”, afferma Ken Campbell, all’epoca direttore vendite di Playtex.
“Si può avere un buon prodotto, ma la cosa fondamentale è sempre riuscire a farlo arrivare al consumatore, come il consumatore lo trova e interagisce con esso. Avevamo la visione di come prendere uno stile e trasformarlo in un marchio di successo globale.”
Sono trascorsi ben 24 anni da quando Eva, da testimonial, divenne star planetaria e protagonista di tanti sogni dopo aver campeggiato sui poster giganti strizzata in un push-up Wonderbra diventato celebre proprio grazie a lei, creando ingorghi ai semafori e intimando di guardarla negli occhi. Mission impossibile. Ora, sulle orme di quella campagna pubblicitaria entrata nella leggenda, si rimette in lingerie, posando questa volta per Yamamay.