costruito da Augusto nel 15aC e dedicato al nipote, rimase in funzione fino al 420 dC, poi divenne un cumulo di macerie ed il luogo ideale dove recuperare marmi, colonne e capitelli. Intorno al 1100 divenne una fortificazione, durante le guerre tra famiglie. Dal 1360 per vari secoli fu dei Savelli, chiamato appunto Monte Savello, i quali, nel 1519, diedero incarico a Baldassarre Peruzzi di trasformare il fortilizio in elegante abitazione. Nel 1724, con l’elezione di Benedetto XIII, gli Orsini, ramo di Gravina, tornarono a Roma e acquistarono gli appartamenti sui resti del Teatro. Monte Savello divenne così Palazzo Orsini. A inizio del ‘900 il complesso fu acquistato dal principe Caetani di Sermoneta, che frazionò la proprietà. In una parte rimase ad abitare Vittoria Colonna, moglie del principe Leone Caetani. Vittoria e Leone si erano sposati nel 1900, nel 1922 si erano separati e Leone si era trasferito in Canada, mentre suo fratello Gelasio divenne ambasciatore dell’Italia negli Usa.




Vittoria Colonna Caetani, sul teatro creò un centro culturale, frequentato anche da D’Annunzio e da Eleonora Duse. Credo che l’importanza di Gelasio Caetani sia stato uno dei motivi per cui queste strutture sul teatro non siano state demolite, come è successo a tutta la zona circostante. Un’ala del palazzo, a vari piani, venne venduta alla famiglia milanese dei Litta Modignani, che la tennero fino al 1994, quando venne lasciata ai Cavalieri di Malta, i quali vi hanno collocato la loro Ambasciata presso la Santa Sede. Queste sale sono state recentemente restaurate e sono visitabili. Alla morte di Vittoria Colonna, nel 1954, quella parte del palazzo, con il giardino, fu acquistato dalla scrittrice Iris Origo (1902-88) e dal marito. L’ultimo passaggio di proprietà, del 2012, vede il ritorno dell’antica dinastia degli Orsini di Gravina, con Domenico Orsini, che ha acquistato un settore del grande complesso e ci abita con la famiglia.