L’IMAX, contrazione di Image MAXimum, è un sistema di proiezione cinematografica che ha la capacità di mostrare immagini e video con una grandezza e una risoluzione superiore rispetto ai sistemi di proiezione convenzionali.

Al 31 dicembre 2013 erano attive 837 sale IMAX in 57 paesi, salite a fine 2017 a 1 302 (delle quali 1 203 in cinema multisala, 13 in destinazioni commerciali e 86 in ambienti istituzionali) in 75 paesi, delle quali però meno di un quarto con la capacità di presentare film con pellicola da 70 mm a risoluzione di grande formato come originariamente concepito.
Storia
Il desiderio di aumentare l’impatto visivo del film ha una lunga storia.
Le tecnologie Cinemascope (1953) e VistaVision (1954) aumentarono le dimensioni della pellicola per la proiezione a 35 mm, e ci furono sistemi multi-proiettore come il Cinerama (1952) per allargare ancora di più l’area di proiezione. Anche se i risultati erano davvero impressionanti, il Cinerama era un sistema molto ingombrante, difficile da installare nelle sale, e il punto di unione degli schermi usati uno a fianco all’altro era difficile da nascondere allo spettatore.
Il sistema IMAX è stato sviluppato da Graeme Ferguson, Roman Kroitor, Robert Kerr e William C. Shaw]. Il primo film IMAX della storia è stato Tiger Child, mostrato all’Expo ’70 a Osaka in Giappone. Il primo cinema IMAX permanente è stato il Cinesphere all’interno del parco di divertimento Ontario Place a Toronto, aperto nel 1971 e ancora attivo.
Aspetti tecnici
L’obiettivo della tecnologia IMAX è di aumentare considerevolmente la risoluzione delle immagini usando fotogrammi più grandi, portandola a circa 70 megapixel (10 000 × 7 000). Per fare questo, il fotogramma da 70 mm viene esposto orizzontalmente all’interno del proiettore. Mentre le tradizionali pellicole da 70 mm sono a scorrimento verticale ed hanno una zona di immagine che è larga 48,5 mm e alta 22,1 mm e comprende lo spazio di 5 perforazioni (per il Todd-AO), con il sistema IMAX le immagini sono larghe 69,6 mm e alte 48,5 mm ed occupano 15 perforazioni. Per esporre la pellicola alla velocità standard di 24 fotogrammi al secondo, quindi, essa deve girare all’interno della macchina da proiezione in direzione orizzontale e ad una velocità tre volte superiore rispetto allo standard 70 mm in verticale.
Pellicola
La tecnologia IMAX utilizza una pellicola con un substrato “ESTAR”
(marchio Kodak per la pellicola rinforzata in PET).
Questa pellicola viene impiegata non tanto per la sua robustezza quanto per la maggiore rigidità, che aumenta la precisione. La chimica di sviluppo non altera la forma o la dimensione dell’ESTAR e il sistema di registrazione dell’IMAX (specialmente il meccanismo a camme) non tollera variazioni di spessore o di dimensione nelle piste di trascinamento. Il formato IMAX è genericamente chiamato “15/70”, visto che ha 15 perforazioni su un fotogramma largo 70 mm. A causa delle dimensioni e del peso non vengono utilizzate bobine convenzionali, ma i rulli di pellicola sono adagiati su grandi piatti orizzontalmente.
La proiezione nel formato IMAX ha necessitato di un certo numero di innovazioni per essere perfezionata. Innanzitutto far passare una pellicola così grande nel proiettore ha costituito un difficile problema tecnico, ed inoltre i sistemi 70 mm convenzionali non erano sufficientemente stabili per l’ingrandimento x586. Nei laboratori IMAX William Shaw adattò un brevetto australiano per il trascinamento della pellicola chiamato “rolling loop”, aggiungendo un “soffiatore” di aria compressa per accelerare la pellicola e una lente cilindrica nel “blocco” di proiezione, chiamata “appiattitore di campo”, contro la quale la pellicola viene aspirata durante la proiezione. Poiché la pellicola striscia su questa lente, essa è alta il doppio dell’altezza della pellicola ed è connessa a un pistone pneumatico che consente di alzarla e abbassarla mentre il proiettore è acceso, senza interrompere la proiezione. In questo modo, se un pezzo di polvere si stacca dalla pellicola e si attacca alla lente, il proiezionista può spostare la pellicola sul lato pulito della lente tramite un comando. Questa lente è anche munita di “spazzola di pulizia” in feltro o materiale setoloso per eliminare la polvere durante lo spostamento in modo da mantenere pulita la proiezione.
Proiettori
Una cinepresa dotata di tecnologia IMAX
I proiettori IMAX sono stabilizzati con perni, in modo che 4 perni di registrazione si inseriscono nella banda di trascinamento agli angoli del fotogramma in modo da garantire un allineamento perfetto. Shaw aggiunse dei bracci a camme per decelerare i singoli fotogrammi in modo da eliminare il microscopico tremolio durante l’assestamento della pellicola sui perni di registro. L’otturatore del proiettore rimane inoltre aperto per circa il 20% in più rispetto a un’attrezzatura convenzionale e la sorgente luminosa è più potente. Le grandi lampade ad arco da 12-18 kW hanno elettrodi cavi raffreddati ad acqua. Un proiettore IMAX di conseguenza è un apparecchio molto ingombrante, che pesa fino a 1,8 t e con un’altezza simile a quella di un frigorifero da cucina. Le lampade allo xeno sono costruite con un involucro di cristallo di quarzo, e sono riempite con gas xeno alla pressione di circa 25 atm; per questo i tecnici devono indossare una corazza protettiva integrale quando cambiano o maneggiano queste lampade, dato che le schegge di cristallo causate dall’esplosione di una lampada possono essere mortali a causa dell’elevata pressione del gas contenuto.
Audio
La pellicola IMAX non contiene tracce audio per poter utilizzare tutta l’area disponibile per l’immagine. Al suo posto il sistema IMAX impiega un nastro magnetico separato a sei piste da 35 mm riprodotto in sincronia con la pellicola (questo sistema è comunemente usato per “doppiare” o inserire audio aggiuntivo nella colonna sonora dei film convenzionali). All’inizio degli anni novanta fu introdotta una sorgente audio digitale a 6 tracce sincronizzata utilizzando un preciso generatore di impulsi nello standard SMPTE. Questa variante anticipava gli attuali sistemi audio multicanale quali il Dolby Digital e il DTS. La sorgente audio digitale era un apparecchio chiamato DDP (Digital Disc Playback) nel quale la colonna sonora veniva registrata su diversi CD-rom come audio digitale. Il sistema DDP è stato soppiantato praticamente ovunque dal nuovo sistema DTAC (Digital Audio Theater Control) formato da un computer su cui è installato il software proprietario DTAC sviluppato da IMAX. Il funzionamento è simile a quello del DDP con la differenza che l’audio viene prelevato direttamente da un disco fisso sotto forma di file audio non compresso contenente i 6 canali e distribuito direttamente agli amplificatori invece di utilizzare un metodo di codifica quale il Dolby Digital.
La sala
Una sala IMAX
Anche la costruzione di una sala IMAX è molto diversa rispetto a una sala convenzionale. La maggior risoluzione permette al pubblico di essere molto più vicino allo schermo; tipicamente tutte le file di poltrone si trovano a una distanza corrispondente all’altezza dello schermo (le sale convenzionali hanno le poltrone che possono essere distanti anche da 8 a 12 volte l’altezza dello schermo). Inoltre le poltrone sono inclinate con un angolo che raggiunge i 23 gradi, in modo che il pubblico sia rivolto direttamente verso lo schermo.
Le dimensioni standard di uno schermo IMAX sono 16 metri di altezza e 22 metri di lunghezza, ma l’estensione dello schermo può essere anche maggiore, ad esempio lo schermo installato all’interno dell’IMAX 3D di Riccione misura 22 m di altezza e 29 m di lunghezza.
